Prato, 4 dicembre 2008 - Divampa la polemica sull’importazione di cuccioli di cani dai paesi dell’est europeo sia comunitari che extracomunitari. E’ un argomento che attira ed anch’io voglio dire la mia. Per prima cosa non si tratta di una novità. Cuccioli, specie durante il periodo natalizio, sono sempre arrivati perché le richieste, in questo periodo, superano di gran lunga le disponibilità locali a dimostrazione che esiste l’idea del "cucciolo strenna".
Mi sembra di ricordare che la libera circolazione di persone, animali e merci rappresenta il pilastro attorno al quale si è creata la Comunità Europea per cui è impossibile impedire lo scambio di animali, anche da compagnia, nell’ambito della comunità. Il problema sorge perché in quei paesi si sono specializzati nella produzione di cuccioli (non si può chiamare allevamento) organizzata a livello familiare dove ti consegnano in gestione una fattrice e l’Organizzazione pensa all’accoppiamento ed al ritiro dei cuccioli. Esistono dei veri centri di raccolta e di smistamento.
Il problema nasce dal commerciante italiano che vuole cuccioli di due mesi perché sa che un cucciolo si vende bene fino ai tre mesi, dopo tale periodo esiste la possibilità che il cane resti invenduto. I regolamenti europei prevedono che lo spostamento di un cane in ambito comunitario possa avvenire a queste condizioni: identificazione tramite microcip e passaporto sul quale l’autorità sanitaria locale attesti il buono stato di salute del cucciolo anche in rapporto al viaggio che deve intraprendere e l’avvenuta vaccinazione contro la rabbia.
Ed ecco il problema. I vaccini in commercio indicano l’età vaccinale in "oltre i due mesi". Questo ha spinto l’Organizzazione ad aggirare l’ostacolo e grazie a veterinari ufficiali "compiacenti" riescono a dare un passaporto regolare dove l’età e le vaccinazioni sono "a posto"! Basterebbe che a livello comunitario si prendessero dei provvedimenti di "sospensione" di questi veterinari che per denaro affermano e sottoscrivono il falso. Cartellino rosso ed un anno di sospensione!