Bettazzi (PdL): Carlesi si vergogni! Si è dimostrato settario, privo di stile e di spessore istituzionale.

Prato, 11 giugno 2009 - «Le affermazioni del candidato sindaco Carlesi "c’è una parte di città che sta bene e che vuole lasciare indietro l’altra" non può che essere letta come la dimostrazione del fatto che Carlesi non ha le caratteristiche per rappresentare il futuro della nostra città. Con le sue parole dimostra di essere settario, se non razzista, nei confronti di coloro che non l’hanno gradito e denota, inoltre, l’assenza di qualsiasi briciolo di spessore istituzionale e l’assoluta inadeguatezza dello stesso a svolgere questa importante carica.

Se nella circoscrizione Est e Centro gli elettori hanno liberamente compiuto le proprie scelte in favore di Cenni non significa che Carlesi possa permettersi di proferire offese e gettare discredito nei confronti di coloro che per il 45% non lo hanno indicato. Una persona così vicino alla Chiesa, come lascia intendere di essere, avrebbe dovuto usare parole diverse; una persona (ancorchè di parte) che si candida a rappresentare l’intera collettività avrebbe usato sicuramente parole diverse: si dimostra invece per quello che è, si dimostra come settario e razzista nei confronti dei propri concittadini rei di non averlo votato e sostenuto.

Questo ha dell’incredibile, senza pensare cosa dovesse succedere all’indomani del ballottaggio qualora Carlesi dovesse vincere. Ci sarebbero per lui cittadini di serie A (quelli che l’’hanno votato) e cittadini di serie B (quelli che hanno preferito Cenni); ci sarebbero circoscrizioni si serie A e quelle di serie B (Est e Centro), Dobbiamo pensare che nei confronti dei cittadini e dei rappresentanti eletti dal popolo di queste zone a lui poco gradite metterebbe in atto azioni di ritorsione ovvero aumenterebbe il disinteresse ed l’attenzione del Comune?

Carlesi non ha proprio capito niente, che le buche nelle strade (e lo dovrebbe sapere visto che ha fatto l’assessore al traffico) ci sono in tutte le circoscrizioni, che il degrado e la desolazione alberga in ogni parte della città, che a Prato come in tante altre città normali c’è una classe dirigente espressione del centro destra pronta a governare e capace di poterlo fare con la massima correttezza, in maniera non ideologica e prevenuta come invece appare Carlesi.

Si vergogni di quanto ha affermato e chieda, perlomeno, ufficialmente scusa, la caduta di stile l’ha avuta, salverebbe almeno la faccia. Maurizio Bettazzi».



Commenti


Andrea Bonomi

Oh, finalmente avete trovato un argomento su cui costruire la campagna elettorale, era l'ora! Ma è possibile che il centrodestra sappia solamente fare propaganda (lo dimostra la campagna elettorale di alcuni vostri aspiranti consiglieri comunali!), cavalcare la demagogia o strumentalizzare le affermazioni altrui? Per governare una città ci vogliono capacità e iniziative proprie. Fare la guerra a qualcuno (si leggano le interviste ai maggiori politologi dei giorni scorsi) non porta risultati. Per vincere ci vogliono idee convincenti, persone capaci e un programma chiaro. I sig.ri Cenni e Attucci, ad esempio, ieri alla trasmissione su rete 37 il programma l'avevavno dimenticato a casa? Proseguendo su questa strada vi ritroverete nuovamente sui banchi dell'opposizione e, ancora una volta, non sarete in grado di presentare a Prato una valida alternativa. Pareggiare il primo tempo non ha alcun significato: per ottenere Sindaco e Presidente conta solamente vincere la partita.
Inserito il 12/06/2009

Simone Innocenti

Le parole di Carlesi non mi meravigliano più di tanto, cosa aspettarsi da un'amministrazione che ha portato alla miseria una città come Prato che una volta era uno dei fiori all'occhiello dell'Italia nel mondo, viste le affermazioni che ha espresso mi verrebbe da replicare, no c'è una parte della città che si è rotta le scatole di vedervi mendicare il voto in campagna elettorale e una volta raggiunti i vostri scopi ve ne fregate del volere della gente e della città, mi sà che purtroppo questo non lo hanno capito le persone che ancora li votano.
Inserito il 12/06/2009

Mario Castagnoli

Sig. Bonomi, ma Lei la trasmissione l'ha vista o se l'è fatta raccontare? O forse è vero che quelli che Lei difende a spada tratta sono i soliti mistificare la realtà?
Inserito il 12/06/2009

Federico Sarti

Il sig. Bonomi probabilmente non abita a Prato. Altrimenti dovrebbe sapere che la campagna elettorale di Cenni e Attucci è stata interamente basata su risposte ai cittadini e soluzioni ai problemi. La parola ”Carlesi” non è stata praticamente mai pronunciata. Il sig. Cenni ha sempre parlato col massimo rispetto degli elettori senza fare ghettizzazioni o rappresentazioni fantasiose e/o offensive degli stessi, sopratutto di quelli che hanno idee diverse. La campagna ”contro” è iniziata a seguito dell'inaspettato ballottaggio che probabilmente ha creato del malumore in coloro che si vedevano già seduti sui banchi della maggioranza in consiglio comunale. Le assicuro che in 37 anni che abito a Prato nessuno mi ha mai accusato di ”far parte della Prato bene che vuole lasciare indietro l'altra Prato” come ha fatto il sig. Carlesi; un'affermazione volgare, infelice e falsa che denota il nervosismo di certa parte politica. Per il resto, come vede, non ci sono state insurrezioni ma solo giuste e dovute risposte da parte dei cittadini che si sono sentiti ingiustamente chiamare in causa, compreso il sottoscritto. Io non sono un cittadino ”bene” e non voglio lasciare indietro nessuno, anzi, io voglio che il sindaco faccia il bene della città e dei pratesi e con queste affermazioni fuori luogo il candidato Carlesi non si dimostra pronto a farlo. Il popolo di centro-sinistra ha ancora molto da imparare sul significato delle parole ”democrazia” e ”rispetto dell'avversario” ed ancora una volta lo ha dimostrato.
Inserito il 12/06/2009

Alberto Franchi

Ho avuto occasione di leggere altri commenti di Bonomi e mi meraviglio che parli di demagogia proprio lui che è solito usarla in abbondanza nei sui interventi. Sono d'accordo con Castagnoli nel chiedere se la trasmissione Bonomi l'ha vista oppure se qualcuno (e non ci vuole molta fantasia a capire da che parte) gli ha raccontato qualcosa di molto addomesticato. A parte questo voglio ricordare a questo signore che Prato è da oltre sessantanni che è governata dalla sinistra ed i risultati di questa calamità sono sotto gli occhi di tutti. E questa non è demagogia, ma purtroppo solo una tristissima realtà.
Inserito il 12/06/2009

Sergio Toccafondi

Caro sig. Bonomi, ma soprattutto caro sig. Carlesi, stasera in piazza del Comune alle ore 21.00 Cenni Vi aspetta! Per quanto riguarda capacità, idee innovative nonchè iniziative proprie, Cenni non deve proprio prendere lezioni da nessuno. Una volta tanto uscite allo scoperto. La Prato ”bene” e l'altra non vedono l'ora!
Inserito il 12/06/2009

Calibano

Di anni ne ho quasi sessanta, sono pratese nato a Prato da genitori pratesi nati anche loro da babbo e mamma di Prato, e devo dire che ha perfettamente ragione chi sostiene che da sessant'anni la città è governata dalle stesse persone. Sottoscrivo in pieno. Effettivamente per tutto questo tempo abbiamo assistito sempre allo stesso teatrino: sulla scena la sinistra e dietro la scena, a far da registi, macchinisti e addetti alle luci, tutti insieme appassionatamente, quelli che avevan tutto l'interesse a che le responsabilità politiche del governo della città rimanessero in mano alla sinistra. Una sinistra addomesticata ben benino, s’intende. E ce n'era di gente dietro le quinte, hai voglia se ce n'era, e di ogni colore, a rappresentare l'intero spettro cromatico della scena politica locale, lo sanno anche i gatti. Il fatto che solo oggi la destra, dopo sessant'anni di beata e trnquillissima convivenza-connivenza, si sia decisa a - per usare un'espressione cara a qualcuno - ”scendere in campo” la dice molto, ma molto lunga sulla qualità della vita politica generale, di sinistra e di destra, nella nostra città. ”L'orizzonte è luminoso, ma la strada è tortuosa”: che sia proprio perché folgorata da questo pensiero di Mao che la destra pratese del terzo millennio ha deciso, improvvisamente, di rivedere, reinterpretandola a modo suo e ”ad usum delphini”, la propria storia passata e recentissima? Mah... di questi tempi tutto è possibile. Tutto, salvo una cosa: che la quercia cominci tutt'a un tratto a far limoni...
Inserito il 13/06/2009

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