Prato, 15 giugno 2009 - «Il "buon" Carlesi, fuori di testa, prima se ne è uscito con le rozze accuse ai "ricchi" (un bancario!), poi ha concluso in bellezza definendo una richiesta reazionaria l’invito di Cenni ad un confronto pubblico (ciò lo terrorizza). La parte finale del "gran rifiuto" è un capolavoro: il candidato PD assicura che fino a quando la sinistra avrà più voti del centrodestra rifiuterà confronti pubblici perché provocatori.
Le frasi del Carlesi sono testimoni dell’intolleranza, mancanza di rispetto, arroganza, violenza verbale connaturali alla cultura clericocomunista da cui proviene, cultura identica a quella del ventennio che dice di contrastare e che non appartiene invece al corretto e moderato Cenni. Non può destare meraviglia il comportamento di questo campione della sinistra lo stile è lo stesso dei leader di riferimento: Franceschini e la meravigliosa Rosy Bindi! Mario Landi - Prato».
Andrea Bonomi
Caro Landi, con la demonizzazione dell'avversario non s'arriva da nessuna parte (si veda lo scontro PD-Berlusconi!). Impostare la campagna pre-ballottagio su di una frase (peraltro strumentalizzata) dimostra l'inconsistenza di idee e programmi dell'amato Cenni che, nonostante si serva dei cinesi e risulti indagato per evasione fiscale, al contempo si allea con il paladino della giustizia Milone. Come si dice a Prato: poeravvoi!