Prato, 24 settembre 2009 - Hanno quasi aperto i lavori di Economia3: una responsabilità che i Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Pratese si sono assunti con piacere portando le testimonianze della loro attività in azienda in relazione al loro personale percorso formativo. Gli interventi erano infatti inseriti nel contesto della sessione sul rapporto tra formazione e lavoro. Sono intervenuti, moderati da Maltinti dell’Irpet, Lorenzo Guazzini, Presidente del Gruppo e titolare del Gruppo Sartoriale International, Gaia Gualtieri del Gruppo Colle e Lorenzo Cerretelli dell’Alisped.
Lorenzo Guazzini ha parlato del rapporto fra cultura manageriale e strategica e competenze tecniche. Ha sottolineato l’importanza di impegnarsi in un percorso parallelo studio-lavoro, come nel suo caso; se la laurea in Economia Aziendale che poi ha conseguito è un valore aggiunto quasi ineludibile per acquisire flessibilità, non garantisce però le competenze indispensabili a livello di manualità e capacità artigianale, come le competenze tecniche non supportate dall’approfondimento dello studio, dice Guazzini, sono incomplete senza la cultura necessaria per essere utilizzate con intelligenza.
Di questo ha parlato Gaia Gualtieri, sottolineando come la cultura diffusa sia fondamentale per inserire idee e creatività in un lavoro tradizionale come il suo. In azienda tra le altre cose è responsabile di alcuni progetti innovativi e ad alta creatività. Gaia Gualtieri ha ribadito il ruolo fondamentale che ha ricoperto il suo percorso di studio eterogeneo (liceo linguistico, laurea Polimoda in contemporanea a lavori in altre aziende) per la crescita personale che considera inscindibile da quella sul lavoro.
Lorenzo Cerretelli invece, ha parlato dello stimolo costituito dall’appartenenza al Gruppo Giovani Imprenditori come luogo di confronto e formazione. Ha poi sottolineato il ruolo della formazione-lavoro all’estero e della conoscenza di altre lingue e culture diverse dalla nostra. Il suo percorso di studio (laurea in Economia alla Bocconi e Master in logistica) lo ha portato a studiare all’estero e per tutte le aziende, aggiunge, non solo la sua che si occupa di trasporti, sempre più la conoscenza dell’inglese è considerata la base minima indispensabile. Nel mondo attuale, conclude, è importante essere in grado di potersi raffrontare con tutte le culture, non solo quella inglese, poiché molti altri paesi oltre agli Stati Uniti hanno acquisito un’importanza impensabile solo pochi anni fa. Quindi, apertura mentale e conoscenza delle lingue e culture altre: cinese e araba in testa.
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