Ero ancora un ragazzino quando, in un giorno di pioggia e con poca luce, percorrendo la "via del pesce" verso piazza del Duomo, ebbi a scoprire una cosa che mi apparve un po’ strana: la statua del Mazzoni mostrava l’insigne personaggio in una posa - come dire - poco rispettosa nei confronti del Duomo, suo dirimpettaio. L’acqua scendeva lungo le pieghe del pastrano e formava un rigagnolo che, giunto sull’indice, mostrava il triumviro nell’atto di scaricar copiosamente la vescica verso il pulpito di Donatello. Bizzarra coincidenza o effetto speciale? Giacomo Fiaschi (imprenditore)