Censimento delle frane nel Comune di Vernio. Cecconi: «Situazione catastrofica».

Vernio, 4 gennaio 2009 - «Quando alcuni giorni fa parlavo di danni corrispondenti all’entrate di un anno del bilancio del Comune di Vernio non erano vuote parole. Il censimento degli eventi franosi avvenuti sul nostro territorio tocca ormai la soglia del numero 40; è un situazione catastrofica, non solo dal punto di vista dei collegamenti viari colpiti ma anche sul piano naturalistico e ambientale. Sono necessarie ingenti risorse per garantire la messa in sicurezza della viabilità e il recupero di assetto idrogeologico accettabile sulle nostra montagne ferite dall’evento meteorologico eccezionale che ha mostrato livelli più elevati e acuito i suoi effetti sul nostro territorio», afferma il sindaco del Comune di Vernio Paolo Cecconi.
 
La schedatura delle frane è stata messa a punto dall’ufficio tecnico comunale e consta di un puntuale lavoro di monitiraggio compiuto nei giorni scorsi ma non ancora esaustivo. L’elenco delle frane di solo interesse ambientale consta ad esempio di ben tre eventi mascrospici nel solo versante sinistro del torrente Carigiola, dove anche alcuni importanti sentieri, come quello recentemente intitolato a Stefano Compiani, di collegamento della strada dell’Alpe di Cavarzano con il Mulin di Genesio è completamente interrotto da una grossa frana. Un avento assai più ampio come dimensioni è stato rilevato sotto la strada per l’Alpe, proprio in corrispondenza della piazzale della croce dell’Alpe, un altro evento ancora più a monte sullo stesso versante.
 
«Chiediamo al Ministero dell’Ambiente, a quello della Protezione Civile alla Regione Toscana e alla Provincia di Prato di intervenire incisivamente e rapidamente mettendo a disposizione le risorse necessarie per il superamento dell’emergenza e l’avvio a risanamento delle zone colpite dalla calamità naturale - prosegue poi il Sindaco -. Alla Regione Toscana chiediamo poi un intervento immediato che consenta l’asfaltatura del tratto di strada sterrato fra la Torricella e Mangona, che sarà per settimane l’unica possibilità di collegamento di Montepiano con il capoluogo del Comune e la Valle del Bisenzio».
 
«Alla Provincia di Prato chiediamo - conclude Cecconi - di intervenire con mezzi adeguati all’emergenza effettuando bonifiche del fondo stradale con materiali e mezzi idonei a consentire l’uso della viabilità in questione si modo più agevole rispetto all’attuale, che presenta adesso gravi deficit consistenti nella presenza di fango, buche etc. che ne rendono assai difficoltoso l’uso, soprattutto in caso di neve o ghiaccio come in data odierna».
 
In una nota fatta pervenire ieri alla Provincia di Prato e alla regione Toscana, il Comune di Vernio ha riassunto le problematiche maggiori dell’emergenza e gli accorgimenti ritenuti necessari per farvi fronte. Già da oggi è positiva la notizia, comunicata dalla Regione Toscana che Trenitalia ha accettato di far proseguire il treno n. 6476 delle ore 7.21 in arrivo da Prato, e che normalmente ferma a Vernio, fino a S.Benedetto Val di Sanbro, dove è previsto giunga alle ore 7.31, consentendo, con la navetta che la Cap garantirà fra S.Benedetto e Castiglione dei Pepoli, alla quarantina di allievi dell’Istituto medio superiore del bolognese di raggiungere in orario la scuola.


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