Mazzoni (PdL) «Il Pd pratese predica bene e razzola male».

Prato, 4 gennaio 2009 - «Il manifesto contro il sindaco Cenni affisso nei giorni di Natale raggiunge, in questo senso, un livello insopportabile di demagogia. Si critica Cenni per aver aggiunto - come da accordi di maggioranza resi pubblici all'inizio della legislatura - due assessori alla giunta comunale, che sono però bruscolini rispetto ai posti di potere e sottopotere tuttora occupati da esponenti del Pd, nonostante il cambio di amministrazione. Mi riferisco, ovviamente, alle società partecipate, luoghi abituali di parcheggio per chi vive di politica.
 
E la quasi totalità dei dirigenti del Pd vive da sempre di politica, a differenza degli assessori della giunta Cenni, che provengono tutti dal mondo delle professioni o del lavoro dipendente. Vogliamo fare qualche esempio? Ferranti (foto a destra), leader dell'opposizione, resta comodamente seduto sulla poltrona di presidente della Gida percependo 28.500 euro lordi all'anno. Gli chiedo e chiedo ai cittadini: come si fa a guidare l'opposizione alla giunta quando si partecipa al governo della città guidando una delle maggiori società partecipate? Una domanda che finora è rimasta senza risposta.
 
Per non parlare del presidente del Consiag, Paolo Abati (foto in basso a destra) - 77.328 euro lordi -, riconfermato con un'autentica forzatura istituzionale, il quale si è fatto confermare anche nel cda di Publiacqua e fra qualche giorno ricoprirà importanti incarichi in Estra, oltre a presiedere alcune sottopartecipate dell'arcipelago Consiag.
 
E a proposito di galassia Consiag, sono una quindicina le società partecipate o controllate, tutte con i loro consigli di amministrazione ben retribuiti, a partire dalla "casa madre" i cui membri del cda incassano uno stipendio annuo che è addirittura la metà di quello di un assessore, ma con impegni e responsabilità di gran lunga inferiori, nemmeno lontanamente paragonabili (e gli ultimi nominati, sono tutti rigorosamente targati Pd).
 
C'è poi Antonino Cardaci, presidente di Edilizia pubblica pratese, (l’ex Ater) che guadagna 72.509,97 euro (sempre lordi). Poi Adriano Benigni, il presidente di Asm che percepisce 62mila euro ogni anno ma che può contare anche su un premio di 20mila euro, da dividere con tutto il consiglio, in caso di utile compreso compreso fra 150mila e 200mila euro.
 
L'elenco sarebbe ovviamente lunghissimo, e andrebbe allargato ai consiglieri di amministrazione delle partecipate, tutti rigorosamente di sinistra. Ma basta andare sul sito internet del Comune dove sono elencati, uno per uno, i compensi, per avere il quadro completo. Ma, al di là delle sparate demagogiche, oggi va sottolineato che il sindaco Cenni ha impostato fin dall'inizio la gestione del Comune all'insegna del rigore, diminuendo drasticamente i compensi di chi amministra le partecipate (nessun assessore, inoltre, ha assunto segretari particolari a differenza dei predecessori della giunta Romagnoli).
 
Risparmi che diventeranno effettivi appena gli attuali presidenti e consiglieri, in gran parte esponenti del Pd, lasceranno gli incarichi. Se lo faranno prima della scadenza dei rispettivi mandati, cosa che rientrerebbe nei codici non solo della politica, ma anche dell'etica pubblica, renderanno dunque un buon servizio alla città e alla diminuzione della spesa pubblica. Cosa aspettano? Riccardo Mazzoni (foto a sinsitra), coordinatore provinciale Pdl».


Commenti


Dante Mondanelli

Grande onorevole!
Inserito il 05/01/2010

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