Montepiano (vernio), 12 gennaio 2010 - Lettera aperta del Presidente della Misericordia di Montepiano Giovacchino Morganti al Sindaco di Vernio Paolo Cecconi: «Ill.mo Sig. Sindaco, secondo quanto ci riferiscono, nel corso di una pubblica assemblea tenutasi a Montepiano per il problema della frana sulla SP 325, Lei ha affermato che «la Misericordia di Montepiano non ha collaborato»; a parte il fatto che ci eravamo sentiti il giorno prima e potevamo anche essere informati dell'assemblea, ci sembra quanto mai inopportuno fare affermazioni così pesanti quando sappiamo che l’altra parte non può al momento replicare, vogliamo chiarire, anche se questo sembra essere da Lei ignorato, la collaborazione che abbiamo dato dall’evento franoso in poi:
- In accordo con il 118 abbiamo tenuto a disposizione una autoambulanza 24 ore al giorno, con relativo equipaggio, fino alla fine dell’anno 2009;
- abbiamo concesso alla Asl la disponibilità dei nostri locali per trasferirvi un equipaggio di un mezzo di soccorso (evento che se non si è verificato non è stato per nostra volontà);
- stiamo effettuando, in collaborazione alla Asl, il trasporto delle provette relative ai prelievi per analisi effettuati ai pazienti di Montepiano.
Oltre a ciò continuiamo, senza lamentele, a trasportare i pazienti da Montepiano e dintorni (sopratutto anziani) a Prato, Vaiano, Pistoia e Castiglione dei Pepoli per i vari esami e terapie a cui devono sottoporsi; mentre per Castiglione dei Pepoli non c’è differenza tra prima e dopo la frana, viceversa per Prato, Pistoia e Vaiano i percorsi ed tempi di effettuazione dei servizi si sono allungati notevolmente con tutta una serie di problemi e disagi collegati trattandosi di servizi svolti, in massima parte, da volontari.
Il fatto a cui Lei forse voleva riferirsi è forse il nostro diniego al trasporto di 7 ragazzi delle scuole medie da Montepiano a Mercatale? Se è così Le elenchiamo, per chiarezza, alcuni dei motivi che hanno causato il diniego: i nostri compiti Istituzionali non prevedono il servizio di trasporto pubblico di persone finora eseguito, peraltro, da una Cooperativa in questo specializzata; a nostro avviso, ed a quello dei nostri autisti, percorrere la strada della Torricella in queste condizioni e nel periodo invernale con un pulmino che trasporta 8 persone è sicuramente da evitare per i gravi pericoli che corrono sia gli operatori che i ragazzi trasportati.
Oltre a ciò Lei non può tacere, Sig. Sindaco, sul fatto che Le era stata data, da parte nostra, la disponibilità, nonostante quanto sopra, ad effettuare il servizio per qualche giorno qualora Lei non avesse trovato soluzione al problema. Lei non può tacere neppure che, in tutte le occasioni in cui ci è stato richiesto, abbiamo collaborato con l’Amministrazione come confermano anche le Sue lettere di ringraziamento. Alla luce di quanto sopra, qualora Lei non ci confermi che la Sua affermazione è stata fatta in maniera affrettata ed approssimativa in un comprensibile momento di apprensione per i problemi esistenti, dovremo ripensare il nostro spirito di collaborazione nei confronti dell’Amministrazione da Lei rappresentata».
Commenti
Paolo Cecconi - Sindaco di Vernio
Gent.mo Sig. Presidente, ricevo non senza stupore la sua lettera aperta a cui volentieri replico per effettuare le dovute precisazioni. Nella sua lettera sono contenute una serie di inesattezze che meritano infatti di essere ricondotte a verità. E’ vero che ho fatto pubblicamente presente il venir meno dell’impegno della sua Associazione di fronte alla richiesta di organizzare un pulmino che accompagnasse gli studenti che frequentano le scuole medie a S.Quirico e consentisse anche di far arrivare a Montepiano alcune insegnanti della scuola primaria attraverso la via alternativa che passa dalla Torricella e da Mangona. Non potrà smentire il fatto che mi sono immediatamente a Lei rivolto per l’organizzazione del servizio d’emergenza in questione e di aver ricevuto, il giorno successivo alla richiesta, risposta negativa! Lei sa bene che non corrisponde a verità l’affermazione che Lei mi ha manifestato la disponibilità ad organizzare il servizio per alcuni giorni. Mi ha semplicemente comunicato l’impossibilità di organizzarlo per carenza di mezzi e di autisti senza lasciare alcun margine di apertura a soluzioni nemmeno transitorie. Ben diversa apertura ho invece trovato, e solamente e semplicemente questo ho fatto notare nell’assemblea pubblica tenutasi a Montepiano cui Lei fa riferimento, nella Misericordia di Vernio che si è fatta carico, nonostante le difficoltà, del problema, aiutando noi, ma soprattutto la Comunità di Montepiano, a risolverlo di fatto. Pure la Misericordia di Vernio aveva carenza di mezzi e volontari per l’espletamento del servizio, ma ciò non gli ha impedito, per far fronte all’emergenza, insieme al sottoscritto Sindaco di impegnarsi e giungere alla soluzione del problema. Il Presidente della Misericordia di Vernio, a fronte della mia richiesta non si è peritato di richiedere alla Misericordia di Prato di mettere a disposizione un pulmino in grado di realizzare il servizio, ed insieme a me si è impegnato a reperire la figura giusta che avesse la disponibilità di tempo e le caratteristiche per condurre il mezzo. Mi permetta di considerare poi discutibile la sua concezione del rapporto fra emergenza e sicurezza, per il quale secondo lei risulterebbe pericoloso percorrere per alcuni servizi la strada alternativa, quella della Torricella, che centinaia di persone stanno percorrendo tutti i giorni, dal verificarsi dell’interruzione della SR 325 a Sasseta. Se la sua concezione così burocratica fosse stata condivisa da tanti responsabili dello svolgimento di tanti servizi che siamo riusciti nell’emergenza,con la celerità e il tempismo che in questi casi sono necessari, ad organizzare, servizi, come ad esempio il servizio di trasporto pubblico fra Montepiano e Barberino, che certamente non hanno seguito le normali procedure relative a collaudi e quant’altro la normale prassi richiederebbe, e quant’altro riferiti anche alla sicurezza, sarebbe stato un bel problema per i cittadini di Montepiano. Quando si agisce in situazione di emergenza servono collaborazione e celerità di decisioni e azioni caro Sign. Giovacchino Morganti e non polemiche infruttuose! Tutto qui caro Sig.Presidente, e la sua posizione di “minacciare” il venir meno delle altre operazioni di servizio alla Comunità locale che la sua Associazione svolge, devo dire, meritoriamente, a vantaggio della gente di Montepiano e più generale di Vernio e comunque di chi ne ha bisogno, non Le fa certo onore, come credo di poterle far rilevare che non coglie affatto lo spirito statutario della sua Associazione né quello più complessivo dell’impegno delle decine e centinaia di volontari che fanno attività per la Misericordia.
Inserito il 13/01/2010
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Paolo Cecconi - Sindaco di Vernio
Gent.mo Sig. Presidente, ricevo non senza stupore la sua lettera aperta a cui volentieri replico per effettuare le dovute precisazioni. Nella sua lettera sono contenute una serie di inesattezze che meritano infatti di essere ricondotte a verità. E’ vero che ho fatto pubblicamente presente il venir meno dell’impegno della sua Associazione di fronte alla richiesta di organizzare un pulmino che accompagnasse gli studenti che frequentano le scuole medie a S.Quirico e consentisse anche di far arrivare a Montepiano alcune insegnanti della scuola primaria attraverso la via alternativa che passa dalla Torricella e da Mangona.Non potrà smentire il fatto che mi sono immediatamente a Lei rivolto per l’organizzazione del servizio d’emergenza in questione e di aver ricevuto, il giorno successivo alla richiesta, risposta negativa! Lei sa bene che non corrisponde a verità l’affermazione che Lei mi ha manifestato la disponibilità ad organizzare il servizio per alcuni giorni. Mi ha semplicemente comunicato l’impossibilità di organizzarlo per carenza di mezzi e di autisti senza lasciare alcun margine di apertura a soluzioni nemmeno transitorie.
Ben diversa apertura ho invece trovato, e solamente e semplicemente questo ho fatto notare nell’assemblea pubblica tenutasi a Montepiano cui Lei fa riferimento, nella Misericordia di Vernio che si è fatta carico, nonostante le difficoltà, del problema, aiutando noi, ma soprattutto la Comunità di Montepiano, a risolverlo di fatto.
Pure la Misericordia di Vernio aveva carenza di mezzi e volontari per l’espletamento del servizio, ma ciò non gli ha impedito, per far fronte all’emergenza, insieme al sottoscritto Sindaco di impegnarsi e giungere alla soluzione del problema. Il Presidente della Misericordia di Vernio, a fronte della mia richiesta non si è peritato di richiedere alla Misericordia di Prato di mettere a disposizione un pulmino in grado di realizzare il servizio, ed insieme a me si è impegnato a reperire la figura giusta che avesse la disponibilità di tempo e le caratteristiche per condurre il mezzo.
Mi permetta di considerare poi discutibile la sua concezione del rapporto fra emergenza e sicurezza, per il quale secondo lei risulterebbe pericoloso percorrere per alcuni servizi la strada alternativa, quella della Torricella, che centinaia di persone stanno percorrendo tutti i giorni, dal verificarsi dell’interruzione della SR 325 a Sasseta.
Se la sua concezione così burocratica fosse stata condivisa da tanti responsabili dello svolgimento di tanti servizi che siamo riusciti nell’emergenza,con la celerità e il tempismo che in questi casi sono necessari, ad organizzare, servizi, come ad esempio il servizio di trasporto pubblico fra Montepiano e Barberino, che certamente non hanno seguito le normali procedure relative a collaudi e quant’altro la normale prassi richiederebbe, e quant’altro riferiti anche alla sicurezza, sarebbe stato un bel problema per i cittadini di Montepiano. Quando si agisce in situazione di emergenza servono collaborazione e celerità di decisioni e azioni caro Sign. Giovacchino Morganti e non polemiche infruttuose!
Tutto qui caro Sig.Presidente, e la sua posizione di “minacciare” il venir meno delle altre operazioni di servizio alla Comunità locale che la sua Associazione svolge, devo dire, meritoriamente, a vantaggio della gente di Montepiano e più generale di Vernio e comunque di chi ne ha bisogno, non Le fa certo onore, come credo di poterle far rilevare che non coglie affatto lo spirito statutario della sua Associazione né quello più complessivo dell’impegno delle decine e centinaia di volontari che fanno attività per la Misericordia.