Al Politeama lunghi applausi per De Maria e Pinzauti

Prato, 19 febbraio 2010 - La notizia potrebbe essere quella del ritorno sul podio del teatro Politeama di Prato del maestro Pinzauti alla guida della Camerta. Il programma aveva stabilito da tempo la sua lunga assenza, lasciandogli gli ultimi appuntamenti musicali tra febbraio e marzo. La notizia vera, è un’altra e arriva su di un avviso allegato al libretto del programma della serata: la Regione Toscana sosterrà, finanziariamente, l’Orchestra Camerata Strumentale di Prato riconoscendole il valore artistico. Di questi tempi non è poca cosa involontariamente saluta da un’ottima presenza di pubblico. La prima parte del concerto ha avuto ospite Pietro De Maria.
 
Affermato pianista, De Maria, nato a Venezia nel 1967, ha cominciato lo studio del pianoforte dimostrando un precoce talento che lo ha portato, giovanissimo, a vincere il Concorso Internazionale Alfred Cortot di Milano. In seguito, ottenuto il diploma al Conservatorio della sua città, si è perfezionato con il maestro Maria Tipo a Ginevra, dove ha vinto nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione. Da quel momento i successi internazionali si sono ripetuti numerosi e con loro anche le registrazioni discografiche per importanti case, soprattutto Chopin.
 
Il maestro è riuscito a darci l’ispirazione all’ascolto grazie all’affinità poetica con il suo autore prediletto. L’essenza della musica del romanticismo non si trova, probabilmente, nel concerto numero 1 in mi min. per pianoforte e orchestra di Chopin, che ha entusiasmato il pubblico, ma esprime almeno tutta la sua passione, la capacità e delicatezza, sorretta dall’orchestra come discreta cornice del vero protagonista: il pianoforte. Dedicato al grande concertista Friedrich Kalkbrenner, questo concerto fu composto a soli venti anni ed in realtà seguì il numero due in senso temporale per un banale incidente.
 
Il virtuosismo e le invenzioni melodiche ampliano gli spazi di un opus che De Maria espone nella tonalità minore del primo tempo svolgendo poi nel secondo in maggiore, nel tempo di "Romanza", distensivi episodi sognanti, lasciando al Rondò conclusivo basato su di una danza polacca allora popolare, detta Krakowiak, dal carattere grazioso e a tratti brillante la luminosa conclusione. Un buon successo acclamato dal pubblico e salutato da due eccellenti bis tra cui la celeberrima Campanella di Liszt.
 
L’aspetto romantico di Chopin, ma è solo un azzardo, è avulso dal peso morale e sociale che spesso caratterizza quel periodo e preferisce, o trova agio nella poesia più intima ed elegante che però s’accompagna bene alla situazione artistica della sua epoca. Ragione e sentimento per citare Austen, ecco, forse, la chiave d’interpretazione espressa nella seconda parte. Dalle pagine Schumann, proposto nel programma, con l’overture Hermann und Dorothea su testo di Goethe e Scherzo e finale op.52, la sensazione è quella che i due lavori hanno, nel contesto della serata, un elemento interessante, ma riempitivo, dove il concerto di Chopin era protagonista assoluto.
 
La Ragione non può vivere senza il sentimento, com’è vero l’opposto: nessun sentimento è privo di ragione. Tutte le forme di poesia sono sorrette dalla metrica o dalla musicalità delle sue parole, anche se fossero apparentemente libere e indipendenti, c’è una ragione che le unisce ed armonizza. Più di quattro lustri, dunque, separano i due autori che ritrovano nella presentazione interpretativa di De Maria e dell’orchestra, l’abile fonte di unire due espressioni e modi di creare musica apparentemente inconciliabili. Merito di questa serata va al maestro Pinzati finalmente tornato in patria con il piglio e smagliante sicurezza che lo contraddistingue.


Commenti


Roberta Bensi

Più che un'associazione a me pare una sezione del PD ...
Inserito il 19/02/2010

Scrivi Commento

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Per favore effettua il login al sito o registrati. Potrai cosi' accedere anche agli altri servizi dell'area riservata.


Condividi Condividi


















FOCUS

Weekend di musica a Palazzo Buonamici

PRATO - Due appuntamenti all'insegna della musica sono quelli proposti dalla Provincia in occasione delle giornate del 7 e 8 gennaio nel salone Consiliare di palazzo Buonamici. Si inizia sabato 7 gennaio (ore 21:15) con il concerto delle Corali Diapason di Montemurlo e San Martino di Prato. Un repertorio vario che parte dai canti risorgimentali lungo un percorso che costeggia i 150 anni dell'Unità ...

ALTRE NOTIZIE

EVENTI

I NOSTRI LINKS