Prato, 16 febbraio 2010 - Intervento della segreteria provinciale del Carroccio pratese in merito agli ultimi accadimenti di Milano ed al pericolo che una mancata integrazione degli immigrati verso la nostra cultura possa portare a certi tipi violenze in altre zone d’Italia, soprattutto a Prato.
«A noi della Lega Nord non interessa la provenienza né il colore della pelle degli immigrati. A noi interessa la loro onestà ed il loro genuino desiderio di integrazione espresso col rispetto delle nostre leggi e dei nostri usi. Non consideriamo gli immigrati dei diversi! Ma, in ogni caso, riteniamo che la diversità sia un pregio e non un difetto! La varietà e la diversità sono la negazione della monotonia e dell’appiattimento.
La Lega Nord sostiene che, per conseguire l’auspicato traguardo di una felice integrazione, sia indispensabile rispettare flussi migratori ben regolamentati. In assenza di ciò, la popolazione ricevente, per un’ineludibile legge biologica, percepirà l’immigrazione come una sottrazione di spazio vitale, con le conseguenti ed inevitabili pulsioni razziste.
Consentire un’immigrazione incontrollata porta a due devastanti conseguenze: l’intolleranza e la creazione di sacche di emarginazione e disperazione. Il falso buonismo che pervade cospicue frange della nostra Società è l’evidente frutto di un’opera di indottrinamento finalizzato a non limpidi scopi.
La Lega Nord ritiene che continuare ad illudere folle di disperati ad indebitarsi oltremisura e a rischiare la vita per raggiungere l’Italia nella vana speranza di una vita migliore sia un progetto suicida e nocivo verso le fasce più vulnerabili: i senza lavoro e gli stessi immigrati, soprattutto se clandestini. È aberrante continuare ad ipotizzare che un piccolo Paese in grave travaglio economico come l’Italia possa continuare a sopportare il peso di un’immigrazione incontrollata, senza che si verifichi un devastante corollario: disoccupazione, fame, delinquenza.
Ai grandi della Terra e agli alti prelati rivolgiamo una vigorosa richiesta: aiutate i bisognosi a raggiungere le soglie minime di benessere nella propria terra. Ne avete le risorse! Ed agli ammigrati che giungono legalmente da noi rivolgiamo il saluto del grande Gianni Brera: "Benvenuti, fratelli d’Italia, ma ricordate che questo è ancora il nostro Paese!". Firmate contro la discriminazione, il razzismo e l’illegalità. Firmate per una Prato accogliente, ma dei pratesi».
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