Torna l’appuntamento con la Festa della polenta

Prato, 18 febbraio 2010 - Tre giorni di eventi per rievocare la generosità dei conti Bardi ma non solo. La 434a Rievocazione Storica della Festa della Polenta, organizzata dalla Società della Miseria e dal Comune di Vernio con il sostegno della Provincia di Prato e il patrocinio della Regione Toscana, presenta un cartellone ricco di eventi culturali e follkloristici che si sviluppano da venerdì 19 a domenica 21 febbraio. La manifestazione è stata presentata questa mattina dalla vicepresidente della Provincia, dal sindaco di Vernio e dal presidente della Società della Miseria.
 
Chiamata anche Festa della Miseria o Pulendina, la celebrazione ricorda la carestia del 1512 a seguito dell'invasione spagnola. Gli abitanti di Vernio, stremati dalla fame, furono saziati dalla generosità dei conti Bardi che distribuirono polenta di castagne, aringhe e baccalà. Dalla fine del XVI secolo la manifestazione si celebra la prima domenica di Quaresima (anticamente il mercoledì delle Ceneri) sulla piazza di San Quirico di Vernio di fronte al Casone, oggi sede del Palazzo Comunale, tramandata dalla Società della Miseria.
 
Una festa corale, che raccoglie intorno a sé lungo le fasi della preparazione più di duecento volontari e che ogni anno distribuisce circa cinquemila porzioni di polenta di farina di castagne tutta tipicamente locale, prodotta nei comuni della Val di Bisenzio. La manifestazione, una delle più antiche rievocazioni storiche italiane, ogni anno registra sempre più successo e visibilità. Per questa edizione sono previsti oltre seicento figuranti dei più antichi gruppi storici toscani con in testa il Gruppo Storico dei Conti Bardi con i suoi splendidi e fedeli costumi cinquecenteschi.
 
Per l'edizione 2010 gli organizzatori hanno stilato un programma che prende avvio venerdì 19 febbraio (ore 21) nel salone dell'hotel Margherita di Montepiano dove verrà presentato il volume La farina di castagne della Val Bisenzio. A seguire i canti tipici della montagna con il Coro di Montepiano e le musiche della Fanfara dei Vigili del fuoco volontari di Jettingen. Sabato 20 febbraio invece l'appuntamento è a S. Ippolito di Vernio, prima con il Carnevalino di San Ippolito organizzato dalla Compagnia dell'aringa e poi nella Pieve, dove alle 21 si terrà il concerto del Spielmanns und Fafarenzung der Freiwilligen Feurwehr di Jettingen.
 
Giornata clou domenica 21 febbraio, con il ricchissimo corteggio che quest'anno partirà da Mercatale di Vernio (in località La Piana) alle 9.30 e sarà capeggiato dal presidente della Società della Miseria, Piero Sarti, dal gonfalone del Gruppo storico Conti Bardi e dalle bandiere con gli stemmi delle nove terre di Vernio (secondo un documento del XVIII secolo conservato nel Castello Guicciardini di Poppiano).
 
Seguiranno dame e cavalieri, musici, armigeri e la coppia dei Conti. Fra i gonfaloni, insieme a quelli della Provincia e della Comunità montana, sono presenti quelli di Prato, Arezzo, Pistoia, Lucca, Castiglione dei Pepoli, Barberino di Mugello, Celenza sul Trigno (comune d’Abruzzo da cui proviene un nutrita comunità integratasi a Vernio), e poi i tanti gruppi storici: il Corteggio Storico Valletti del Comune di Prato, della Giostra del Saracino di Arezzo e della Giostra dell’Orso di Pistoia, il Corpo dei Valletti in costume di Lucca, il Gruppo Storico Giostra della Stella di Bagno a Ripoli, il Corteo Storico del Palio Marinaro dell’Argentario (Grosseto), il Palio Città di Pescia (Rione Ferraia), il Gruppo Storico della Provincia di Prato, il Gruppo Storico di Montemurlo, i rappresentanti della Federazione Nazionale Giochi Storici.
 
Infine una delegazione di ognuno dei tre paesi gemellati con Vernio: Senones, Marchin e Jettingen, e la Filarmonica Verdi di Luicciana. Dopo il corteggio in piazza, a San Quirico di Vernio davanti al Casone (alle 12,30), la cerimonia di lettura della Pergamena, rigorosamente in rima, in cui i Conti Bardi offrivano aiuto alle popolazioni e subito dopo la distribuzione gratuita delle porzioni di polenta dolce ricavata dalla farina di castagne che in questa parte di Appennino rappresenta uno dei piatti tipici più ricercati. La distribuzione proseguirà anche nel pomeriggio, dove sarà possibile assistere alle esibizioni dei gruppi storici e bancarelle con prodotti tipici e dell’artigianato.

Guarda il video della 434a Festa della Polenta


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