Prato, 11 marzo 2010- A pochi giorni dalla Festa della Donna, mera occasione per le donne di sentirsi desiderate e amate solo per il fatto di ricevere un ramoscello di quelle mimose appassite o mai fiorite colte per strada, un pensiero si rivolge proprio all’immagine e al ruolo che la Meravigliosa Creatura ha ormai al giorno d’oggi nella nostra società.
Osserviamo a questo proposito, un qualsiasi settimanale. Oppure, per evitare lo sforzo di andare in cartoleria a comprare il giornale, accendiamo la televisione. Quello che si nota subito è la grande varietà di donne-bambole praticamente perfette sotto ogni aspetto. Vediamo donne bellissime, alte, truccatissime, con capelli luminosi e sempre perfetti, con vestiti invidiabili, con sorrisi bianchissimi e senza ombra di imperfezioni. Vediamo la Donna Ideale, la donna che tutte vorrebbero essere: seno perfetto, nasino delicato, zigomi scolpiti, bocca morbida e carnosa, gambe chilometriche e quant’altro.
Questa è un po’ la sintesi di quello che ci viene trasmesso quotidianamente; una sorta di campanellino d’allarme che gentilmente ricorda che se non si è così non si è nessuno, non valiamo niente e tantomeno non possiamo girare uno di quegli spot fasulli in cui si mercifica il proprio corpo per invogliare i consumatori ad acquistare questo o quel prodotto.
Questo, volendo esagerare, è il miglior modo per eliminare il Gentil Sesso: quante sono le donne che per esempio ricorrono alla chirurgia per poter essere all’apparenza perfette. Quante sono le donne che in un certo senso distruggono loro stesse per poter essere una copia di quelle Donne da Copertina. Quante sono le donne finte oggi? Quante sono le donne che vogliono seguire l’ideale della Donna Ideale che non esiste?
Diamo uno sguardo alla vita reale: dove sono tutte queste donne-bambola? Saranno sicuramente tutte troppo prese da sé stesse per accorgersi che la Vera Donna sensuale e splendida, non è quella plastificata dietro una maschera di bellezza, bensì la donna normale. La casalinga bassetta e più cicciottella che non si preoccupa di andare a fare la spesa con l’ultimo modello delle scarpe di marca, che non si vergogna se i suoi capelli odorano di arrosto che ha lasciato nel forno, e che non si fa scrupoli ad uscire di casa con la camicia grinzosa per effetto dei grandi giochi con i figli.
Questa è la donna vera, non quelle vittime dell’illusione che un seno di plastica o un’abbronzatura annuale possano fare la felicità. Non è la bellezza fisica la chiave della felicità femminile; è la bellezza interiore, la bellezza di avere una famiglia, la bellezza di essere se stesse. Ma prima che tutte le donne se ne accorgano, i prossimi 8 Marzo festeggeremo la Festa della Bambola di Porcellana, invece che la tradizionale Festa della Donna.
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