Prato, 29 luglio 2010 - «Non volevo intervenire sulle vicende del mondo giovanile pratese anche perché ne ero stato escluso in quanto, dati i miei quasi trent'anni, si è ritenuto giustamente fosse più opportuno dare voce ai veri rappresentanti di questo mondo. A tal proposito, quella del Sindaco di tenere per sé la delega alle politiche giovanili è la scelta più opportuna, trattandosi di un’assoluta garanzia per tutti. Questa soluzione può infatti assicurare al mondo giovanile pratese di ritrovare l’autonomia e la libertà di espressione ed evitare che venga trasformato nuovamente in una cassa di risonanza e propaganda anche personale.
Non esiste, a mio avviso, una particolare questione Officina Giovani, ma ritengo sia giusto intraprendere un percorso ben ponderato che tenga conto sia delle esigenze della comunità giovanile che dei budget di spesa a disposizione dell’Amministrazione: un bando aperto ai privati potrebbe contribuire all’individuazione di una soluzione utile e sostenibile. Ciò detto, ribadisco la mia assoluta fiducia nel ruolo del Coordinatore Mazzoni e del Coordinatore Vicario Bernocchi di indirizzo e sostegno delle scelte dell’Amministrazione e del Sindaco».
(*) Vicepresidente Commissione Politiche Sociali e Consigliere Comunale PdL
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