Gruppo consiliare in Regione della Lega Nord Toscana
Firenze, 1 settembre 2010 - «Il leader libico Muammar Gheddafi, che ha dato un cattivo esempio a tutti i musulmani mangiando durante il Ramadam, ha lasciato l’Italia lanciando due messaggi: che l’Islam sia la religione d’Europa e che per contrastare l’orda di clandestini dall’Africa l’Unione Europea dovrà sborsare 5miliardi di euro all’anno.
Gheddafi, invece di lanciare la propria crociata al rovescio contro il Cristianesimo, dovrebbe ringraziarlo perché è grazie ad esso se ha potuto esprimere liberamente e democraticamente le proprie idee. A un cristiano in Libia e negli altri Paesi islamici avrebbero sicuramente tagliato la lingua, se non peggio.
Il dialogo tra le varie religioni è fondamentale, ma in esso c’è un concetto imprescindibile, quello della reciprocità. Finché l’Islam non rispetterà le altre religioni, finché i cristiani non potranno circolare e predicare la propria Fede in maniera sicura nei Paesi musulmani, non si potrà mai parlare di libertà di culto perché coloro che la negano sono gli islamici nei nostri confronti e non la Lega Nord nei loro.
Nonostante qualche intromissione politica da parte di esponenti della Chiesa cattolica, a differenza dell’Islam che impone la propria confessione come religione di Stato (oltre alla legge coranica a questi Stati), il Cristianesimo ha saputo accettare la separazione tra Stato e Chiesa, rispettando la laicità degli Stati sovrani.
L’Islam non è una religione positiva. L’Europa, in passato, ha sottovalutato il fascismo, il nazismo ed il comunismo, e sappiamo bene come è andata a finire. Non bisogna fare lo stesso errore con l’Islam. In tutti i Paesi dove è professata, questa religione ha portato guerra, intolleranza, distruzione, miseria e schiavismo.
Gheddafi ha detto che le donne in Libia vengono trattate meglio che in Italia. Infatti, nel trevigiano un marocchino musulmano picchiava di continuo la convivente per costringerla a convertirsi e a sottomettersi come fosse una serva. E le violenze ai danni delle donne accadono anche e soprattutto in Libia. Non possiamo essere d’accordo con Hamza Piccardo, addetto alla comunicazione dell’Ucoii, che, oltre ad aver asserito di augurarsi un’Europa islamica, ha affermato che per i musulmani l’Islam è la via del benessere, riferendosi al salvataggio dell’umanità. L’umanità non si salva con la violenza, soprattutto ai danni delle donne.
Invece di pensare all’Europa, Gheddafi dovrebbe pensare a garantire in Libia gli stessi diritti di cui gode tutte le volte che viene in Italia. Accogliamo positivamente l’iniziativa dell’eurodeputato Mario Borghezio di patrocinare una missione Ue in Libia. E prima di estorcere soldi all’Ue usando a proprio favore la povertà dell’Africa, il Colonnello faccia pagare i propri debiti nei nostri alberghi al suo caro figlio Al-Sa’adi, ex calciatore del Perugia, che è stato anche recentemente condannato a sborsare 392mila euro a un hotel di Rapallo».
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